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  LE PENZIONI

Un ci si va più

sabato 26 novembre 2011

Le penzioni e la risi economia

Stai a vedè che’n penzione un c’andrà più nissuno. L’europa ci vor fa lavorà fino a ottant’anni, ci vorrà er servizio catetere. Da noartri s’è mandato via er Governo perchè ci pareva facesse poo, ner senso che tutti devan pagà di più e un c’è previlegi e tengano. Intanto però si omincia on le penzioni, e poi l’ICI in sulla prima asa, l’avevan torta e ora la rimettano, ell’indici der catasto, tanto per facci pagà di più tasse in sulle ase, un’artra vorta ell’iva, così da aumentà tutto: dar mangià ar be e anche ar dormì, come dì: er riposo è un lusso ce l’hanno mandato a di e francesi co tedeschi e anco ’or mangià un c’allarghiamo tanto. Insomma artro e fame ner mondo sarà bene omincià a penza alla nostra. Dice e c’è er debito pubbrio, ce lo siamo fatto e ora e si deve pagà. La borsa e un tira più, poi e c’è lo lo stred, stai a vedè che di tutta vesta risi e responsabili siamo solo noartri italiani . O, lo sai e gli’è un ber dilemma. Vi le gambe e un ci si levano. o se s’andasse o cinesi? Loro c’hanno e sordi, er nostro debito ce lo sardano in un baleno. E poi lo voi sapè e mercati se li son già presi ora un ci resta e dagli anco l’economia e siamo ar posto . Un hai mia tutti torti e poi varda la FIAT, con tutti ve sordi che n’abbiamo dato nell’anni passati, un ha sentito seghe è andata in Ameria: alla faccia della gratitudine! Va bene Astianatte, m’hai onvinto andiamo o cinesi e un se ne parli più.

Astianatte (già Stoia)